martedì 2 febbraio 2016

The Originals!


Di StanSmith ce ne sono tante, ne sono uscite un buon numero di variazioni sul tema, più o meno limitate, più o meno personalizzabili. E più aumenta il successso di questo modello più è sensato aspettarsi da parte di Adidas una battitura minuziosa del ferro caldo, con conseguente diluvio di nuove e più o meno esclusive "versioni".
Sia chiaro che alcune mi sembrano molto ben riuscite.
Sia altrettanto chiaro che altre non me lo sembrano affatto.
Sia supremamente chiaro che per come la vedo io, se a uno piacciono le StanSmith e se le vuole avere, se le dovrebbe comprare VER-DI.
Capisco il meccanismo che possa portare al voler seguire un fenomeno di massa, tenendoci però contemporaneamente a rimarcare in qualche modo la propria alterità dallo Stereotipo ("si, c'ho pure io le StanSmith, ma non quelle che c'hanno tutti"). 
Capisco anche che possa essere una banalissima questione di gusti ("aho, a me piace il viola, chettedevoddì?").
Ritengo però che in questo caso il modo giusto di portare le Stan Smith sia quello di farle nella loro versione classica. Dopo anni  di sneakers iper-tecnologiche e coloratissime, chi porta le StanSmith nella loro sbarazzina austerità deve essere consapevole di portare in giro un simbolo seventies, periodo dove in certi contesti imperava mentalità analoga a quella che Mr. Ford esplicitò con la famosa direttiva "le mie auto vengono vendute nel colore desiderato dal Cliente, purchè nero".
Per cui, mi raccomando: VER-DI.
Altrimenti stiamo parlando di robe come la Viennetta Choco-nut o il Bayley's alla Menta : buoni, buonissimi, ma non sono l'Originale.

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